Secondo la leggenda, la Santa, visse da eremita nella grotta e lì murata, trovò la morte il 4 settembre del 1170. Ma fu solo dopo il 15 luglio del 1624, quando furono trovate le ossa della Santa, che il luogo fu trasformato in santuario a lei dedicato.
Fu in quella occasione che le sue reliquie furono condotte in solenne processione, perché cessasse la peste che affliggeva la città. Da allora ad oggi il culto non è venuto meno, e a Palermo si celebra come festa patronale, nella settimana fino al 15 luglio di ogni anno.
Il 4 settembre, giorno effettivo di Santa Rosalia secondo il calendario liturgico, Palermo onora la sua Santa con un grande pellegrinaggio popolare che prevede “l’acchianata” a piedi (salita) dei fedeli al santuario seguendo i percorsi antichi. A tratti o nella parte finale del percorso, sulle scale, ancora oggi (ma una volta molto più spesso) si possono vedere devoti che avanzano in ginocchio per grazia ricevuta. Molte sono infatti le offerte, gli ex voto che i pellegrini portano alla Santa per devozione o per le grazie loro concesse. Si possono vedere questi doni esposti nelle varie vetrine che fanno da corona alle pareti del tempio, nonché sulle pareti del corridoio che porta all’annesso convento o, i più preziosi, all’interno della teca della statua.

COME RAGGIUNGERLO